Donare e scambiare è meglio di gettare!

Il post di oggi sarà leggermente diverso rispetto a ciò che normalmente scrivo. Vorrei promuovere una bella iniziativa (giuro che non mi hanno pagata! ^_^).logo-complete-squareArrivate all’ultimo mese le future mamme, pur se la stanchezza inizia a farsi sentire, non smettono di pensare che ciò che hanno acquistato per il pargolo non sia sufficiente e continuano a fare shopping (ma se non riescono nemmeno ad alzarsi dal letto, come fanno, vi chiederete? Ma c’è lo shopping online, ovvio? Che oramai è diventato lo spauracchio di tutti i futuri papà e non solo).

Il cumulo di vestiti, body, completini, diventa quasi da sepolti in casa se aggiungete i regali (spesso sbagliati) dei conoscenti. In più, l’angioletto della casa cresce a ritmi spaventosi e ciò che ieri andava bene, oggi è troppo stretto. Allora che si fa? Spesso non c’è nell’immediato l’esigenza di qualche amica, sorella, cognata di poterne usufruire e dunque le scelte sono due: o mettere tutto bello sistemato ed imbustato nel soppalco in attesa di utilizzi futuri (vostri o di altri) con il rischio di non tirarlo più giù o donarlo.

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La seconda opzione, nel momento in cui decidete che il guardaroba del piccolo che ha solo sei mesi è più fornito di quello del baby-kardashian, forse è la migliore. In un mondo di sprechi, perché non far circolare un po’ di energie positive e buoni sentimenti? E allora diamo il via al dono senza lo scopo di aver nulla in cambio…ma se proprio non fa per voi anche lo scambio a costo zero è una bella idea, utile, soprattutto a non far cumulo di oggetti e indumenti che, con il passare del tempo, inevitabilmente diventano inutilizzabili e demodè (diiamo così per non dir vecchi). Allora chi ha tempo, non aspetti tempo e precipitatevi sul sito di baby-bop, un progetto creato da genitori per i genitori. Continue reading “Donare e scambiare è meglio di gettare!”

La corrida del corredino

Arrivate al secondo trimestre di gravidanza, le settimane passeranno velocissime, anche se siete in gravidansia, e in un attimo avrete il piede già nel settimo mese. Per quanto, se appartenete alla categoria delle gravide ansiose, avrete tentato già in tutti i modi di acquistare tutto il necessario per la valigia dell’ospedale in tempi non sospetti (ma anche trio, fasciatoi, tutine di ogni forma-dimensione-colore, lettino, pannolini, e via dicendo), avrete sicuramente trovato numerosi ostacoli disseminati sul vostro percorso che vi avranno fatto rallentare la maratona “prima della classe così non mi ansio”. Ma pur avendoci messo tutte le vostre indiscutibili forze (più o meno, dato che in questo periodo, almeno la sottoscritta, si sente la pressione sotto le scarpe), tentando di fare il più perfetto salto in lungo della storia, librandovi nell’aria come maestose gazzelle, il risultato sarà stato quello di esservi incollate la stecca cadendo rovinosamente fuori dal materasso di gommapiuma, con un tonfo da goffo ippopotamo. Ma non per il vostro girovita che si sta gonfiando in maniera proporzionale al vostro fondoschiena (quella è un’altra ansia che affronteremo poi), ma perché tutti, in modo volontario o inconscio, cercheranno di ostacolarvi nel vostro proposito migliore: essere pronta a qualunque evenienza.

Per alcuni questo suona come portarsi sfiga da soli, per altri come una sana abitudine razionale. In qualità di gravida ansiosa sono più propensa alla seconda visione del mondo anche se, soprattutto ora, mi si è contaminata con la prima. In ogni caso, voi vi sarete messe il caschetto alla sturmtruppen, troppo calzato sugli occhi per vedere i vari pali disseminati sul vostro cammino, e sarete partite come treni per raggiungere gli obiettivi. Bene, la prima ondata di ansia verrà generata da chi appartiene alla prima categoria “Ma che vuoi fare tutto ora, è presto…e poi iniziare troppo presto porta male…aspetta almeno il settimo mese”…in questo gruppo sono da inserire un po’ tutti tra commesse, amici, qualche parente superstiziosa, le voci interiori che hanno fatto il corso accelerato di bastardaggine, e anche forse, qualche cicogna in volo…fido marito cerca di tenere più che altro a freno le voglie spasmodiche di acquisti taglia neonato che stanno iniziando a pervadere la gravida (ansiosa o meno) già dal quarto mese, per preservare l’integrità patrimoniale della famiglia.

La seconda ondata di ansia vi colpirà proprio lì, al centro del vostro essere “shopaholic”, proprio lì dove nuove connessioni neurali vi stanno trasformando da fashionista (non proprio il mio caso) …

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