Usciamo?…Apetta, consulto la mappa delle buche!

In questi giorni estivi, tra saldi, ferie di amici e parenti e caldo eccessivo, l’idea di uscire, spostarsi e fare cose è divenuta sempre più pressante, un po’ per esigenze personali (la clausura no, non la reggo più), un po’ perché tutti vogliono vedere la panciotta e stare insieme per condividere questo bel momento. Tutto fantastico, se non fosse che, per spostarsi in questa grande città, occorre prendere la macchina. Voi direte: e che problema c’è? In teoria problemi non ce ne sarebbero, se non fosse per i crateri e le valli che si sono create sulle strade rattoppate mille volte. E qui arriviamo al nocciolo della questione…le tanto temute buche! Perché, dovete sapere che, per una gravida ansiosa come me, le buche sono come la kryptonite per Superman, il taglio di capelli per Sansone e il tallone per Achille (beh per me, uno dei tanti talloni…) e generano ansia, tanta ansia. Se i primi tempi sono riuscita a tergiversare e far spostare tutti dal nostro lato della città, ora, purtroppo, è giunto il momento di lasciare il nido per raggiungere nuove mete.

GravidMacchina

Come una novella esploratrice, ho deciso di farmi coraggio, affrontare il problema (tutto psicologico…più o meno) e iniziare l’avventura. Premetto solo che ancor prima di sedermi in macchina, mentre apro lo sportello, già iniziano le contrazioni…ma passiamo oltre. Dicevamo…prendendo coraggio ho iniziato ad accettare qualche invito a cena (su cibo e ristoranti mi riservo un post a parte), uscite domenicali e per giunta un paio di week end al mare (ma non in spiaggia). La primissima volta è stata per un qualcosa di improcrastinabile…acquistare dei pantaloni che mi entrassero…come ben sapete, già di norma, ogni mattina ogni donna del pianeta si alza e si guarda allo specchio, fruga nell’armadio e già sa che non avrà nulla da mettersi…figuriamoci quando la pancia inizia a gonfiarsi come una ciambella da mare. Quindi ho preso il coraggio a quattro mani, e con il fido marito abbiamo cercato di raggiungere uno dei centri commerciali (ovviamente dall’altra parte della città) che avesse due negozi, dico due, con abbigliamento per donne in gravidanza (due veramente…ora capsico che si fanno pochi figli, capisco anche che dalla 44 in su non si viene nemmeno considerate dal mondo della moda ma, insomma, la gravidanza non è mica una vergogna e necessita di capi adatti per non morire strette dentro l’ennesimo jeans skinny). Anyway, un calvario. Il caro vecchio tagadà del Lunapark a confronto mi è sembrato una passeggiata di salute. La seconda è stata la cena dai suoceri. Piacevolissima, se non fosse stato per il rientro che nemmeno la Parigi-Dakar pur andando a 30 km/h. E così ogni volta che mi sono spinta, in queste settimane, in una zona nuova (nuova per questo stato di GravidANSIA) ho trovato nuove buche e nuove ansie. Alla fine, a parte i giri mirabolanti per trovare strade dalle superfici meno butterate, inventando percorsi che includessero spesso tangenziale, raccordo o autostrada, ne è venuta fuori una mappatura della città, buca per buca, cratere per cratere.

CartinaOk

Fatevi un esame di coscienza, mie care GravidANSIE e ammettete senza vergogna, come me, che anche voi lo avete fatto, che avete dirottato amici e parenti in quel tal ristorante o in quel talaltro perché più comodo, più vicino, perché si raggiunge con strade dove non si rischia ogni volta un distacco di placenta. Non c’è niente di male a mettere avanti la vostra salute mentale e quella fisica del vostro piccolo, anche se magari non esiste un reale pericolo…la prudenza non è mai troppa e finché si tratta di cambiare una strada, allungare un percorso o trovare un altro luogo dove incontrarsi, non ci vedo niente di male. Evitare un po’ di stress, vero o presunto, è sempre un bene. Ricordatevi che siamo in gravidanza, e fino ad un certo limite, tutto ci è consentito. Dunque viva la Mappa delle Buche e siate orgogliose della vostra GravidANSIA.

Consiglio per le GravidANSIOSISSIME: un cuscino di quelli gonfiabili, tipo quelli da spiaggia, messo sul sedile, sotto di voi, vi aiuterà ad attutire meglio gli urti delle buche e a viaggiare più serene.

Ps: Ricordatevi sempre di mettere la cintura in macchina usando quella bella invenzione che è il sistema di sicurezza per le pancione. Vi aiuta a tenere la cinta sotto la pancia e vi fa sentire più sicure.

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