Vertigo

Prima o poi doveva succedere. Il numero di settimane mancanti si assottiglia sempre più e come per Capitan Uncino con il coccodrillo, o se volete, come per il Bianconiglio, il ticchettio dell’orologio si fa sempre più forte, presente e pressante anche nella mia gravidanza. Positività tanta, cuore pieno di una gioia immensa ma la gravidansia peggiora se ci penso. Come dicevo, prima o poi doveva succedere…ed è successo. Siamo andati a conoscere l’ostetrica che farà nascere Mr Pippins (come lo chiamo io) e a vedere la struttura dove il grande evento avrà luogo. Chi è nella mia stessa situazione o c’è passato da poco saprà che questo comporta diverse cose. Se quella stretta alla gola che noi gravide ansiose proviamo ogni 3×2, nemmeno fossimo ad una svendita al supermarket, non vi era venuta prima, ora ce l’avrete sicuramente.

Ma andiamo per gradi…la prima cosa che grava su di voi come una pignatta piena di pilloline di ansia anziché caramelle farcite di Xanax, sono le mille domande che al mondo circostante sono venute in mente, come se le vostre non bastassero…il principio base è quello giornalistico delle 5 interrogative “Chi, Come, Quando, Dove e Perché” ma ripetute e parafrasate in modo da formare una spirale di punti interrogativi senza fine, nella quale rimarrete intrappolate nemmeno foste la protagonista di Vertigo di Hitchcock. Domande, domande e domande, tante domande che dimenticherete di fare e che vi ricorderete solo una volta uscite, quando l’ostetrica è già sparita dietro il sipario di una sala parto e ha staccato il cellulare e voi rimanete lì con i dubbi che, sicuramente, qualcuno vi farà venire, rimarcando il fatto che non vi siete documentate a sufficienza. Fido marito sarà lì con voi, vi guarderà e con la vostra stessa espressione negli occhi, vi prenderà per mano, il cielo intanto avrà cominciato ad imbrunire e l’aria fresca della sera avvolgerà questo momento di condivisione, e vi dirà “Prendiamo la pizza tornando a casa?” e lì capirete di aver sposato l’uomo migliore che ci possa essere, che comprende le vostre necessità e sa come raggiungere il vostro cuore di gravida affamata perenne.

gravidanza-vertigo-consapevolezza

La parte, però, che almeno alla sottoscritta ha davvero fatto venire un po’ di panico, tanto da titubare per un istante davanti alla domanda di fido marito “vuoi anche un supplì?”, è stato il tour turistico tra i vari blocchi sequenziali di quello che sarà il momento del parto. Premetto che l’ostetrica è stata, ed è, fantastica e disponibile, ma l’odore di ospedalizzazione a me fa tremare i polsi. Nel procedere in quello che nella mia testa si andava prospettando come un viaggio a ritroso nella Divina Commedia, dal Paradiso (l’uscita e la libertà insieme a Mr Pippins nella mia pancia), all’Inferno (stanza post-puerperio), ho iniziato a pensare di voler scappare dalla prima finestra. Sono secoli che le donne partoriscono e per millenni non hanno avuto nessun comfort, tantomeno l’epidurale, quindi oggi siamo già un bel passo avanti eppure sono uscita da lì così stordita che ci ho messo un po’ a realizzare il motivo di tutto questo sconvolgimento.

In quel safari tra cuccioli d’uomo e mamme/mammifere completamente devastate dalla fatica di mettere al mondo una vita, un miracolo eccezionale per come lo vedo io oltre che un dono immenso, ho realizzato che in tempi non troppo remoti sarebbe capitato anche a me. Mr Pippins prima o poi dovrà nascere (spero più poi…) ed io vivrò quello che tutte le neo-mamme hanno vissuto e stanno vivendo anche ora mentre scrivo…il travaglio, il dolore, l’emozione che ti fa scoppiare anima e cuore, la paura, la gioia infinita di conoscere finalmente il mini-fagottino che ora sento sgusciare di continuo dentro la mia pancia. Ho preso coscienza, incrociando lo sguardo, e le occhiaie, di una ragazza che aveva appena partorito e sentendo il pianto di un neonato, che alla fine sta arrivando anche per me quel momento che ti cambia la vita: diventare mamma, a tutti gli effetti e con tutti gli accessori di serie che ci vengono forniti di natura. Insomma a Mr Pippins hanno promesso, in qualche modo, una mamma chiavi in mano tutto incluso e la mia preoccupazione è di non esserne capace, di aver bisogno di più tempo per stare in Gravidansia e prepararmi a diventare il meglio per lui…un buon dispenser di latte ma anche il suo scudo e la sua guida.

L’ansia da parto ve la racconto più in là.

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4 thoughts on “Vertigo

  1. Come ti capisco. Io sono uscita piangendo dal giro delle sale parto 😂😂😂 ero paralizzata dall’ansia. Diventava tutto sempre più reale.
    Ricordo che mi sn ripetuta più volte, e anche al momento del parto, una frase detta al corso dalla mia ostetrica: ‘ sei nata per partorire, anche in mezzo al deserto sapresti cosa fare’.
    Sarai una mamma bravissima e ti verrà tutto così naturale che sarai tu stessa a stupirti delle tue innate capacità ❤

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